La romanizzazione e l’etimologia del toponimo di Charvensod

I primi insediamenti sono attribuibili a una popolazione di ceppo Celto-Ligure che, miscelandosi anche con genti diverse, fu poi indicata dai Romani con il nome di Salassi.

I Romani fondarono la colonia militare Augusta Prætoria Salassorum (Aosta)  nel 25 a.C. con lo scopo di controllare le principali vie di comunicazione degli attuali Piccolo San Bernardo e Gran San Bernardo.

I Romani, dopo la fondazione di Augustia Prætoria, si dedicarono alla colonizzazione delle terre circostanti  che furono assegnate ai pretoriani veterani.
Nei dintorni della città si formarono i cosiddetti fundi che presero il nome delle famiglie romane proprietarie.

La piana di Plan-Félinaz era tra le più fertili, e per di più nelle immediate vicinanze della nuova città, e quindi molto appetibile. Pertanto, tracciata la rete viaria, i Romani procedettero alla "centuriazione" del terreno, cioè alla sua divisione regolare e geometrica, formando dei quadrati detti appunto "centurie", che misuravano circa 50 ettari, poi suddivise in unità minori.
Le assegnazioni di terra erano generalmente pari ad un terzo o ad un quarto di centuria, ma non erano infrequenti quelle di un'intera centuria. Così, probabilmente, al veterano Calvus o Calventius venne fatta l'assegnazione del territorio che da lui prese il nome di fundus Calventianus e più tardi Charvensod.

All'epoca romana risale il "pons suavis", ubicato circa 1 km più a est dell'attuale e di cui rimangono alcune tracce; il ponte permetteva il passaggio da Augusta Praetoria ai "fundi" dell'envers.